Albedo - Lezioni di anatomia

by Albedo

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about

Ad un anno di distanza dal precedente "A Casa", gli Albedo si avventurano in un concept originale, affascinante ed allegorico, un lavoro intimo e introspettivo, ma al cui interno ognuno può allo stesso tempo abbracciare un pezzo proprio, una particella di vita rimossa con precisione chirurgica, un frammento di esperienza ricucito sulla pelle per guarire il presente e costruire un futuro migliore.
La nostra vita raccontata da chi la vive davvero. Le emozioni, i sentimenti e gli episodi di tutti i giorni visti dalla prospettiva unica e privilegiata degli organi del corpo umano.
È questo lo sfondo su cui nasce "Lezioni di Anatomia", il nuovo album degli Albedo, in uscita il prossimo due Aprile su V4V Records e Inconsapevole Records.

credits

released April 2, 2013

Registrato in presa diretta e mixato da
Adel Al Kassem al Massive Arts Studios di Milano e masterizzato da Alberto Cutolo al Massive Arts Studios anche grazie a Fabrizio Grenghi.

Scritto, suonato ed arrangiato da
Raniero Federico Neri – voce, chitarra, piano, sinth.
Gabriele Sainaghi – basso, voce, percussioni.
Luca Padalino – chitarra, lapsteel.
Ruggiero Murray – batteria, percussioni, programming.

Il brano “Stomaco” deve fare i conti con “A Day in the Life”.
Prodotto da

V4V e Albedo in collaborazione con Inconsapevole Records

Illustrazioni a cura di Erbalupina.

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V4V Vasto, Italy

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Track Name: Cuore
In un futuro non lontano sapranno fare a meno di me.
e questa gabbia fatta d’ossa mi protegge ma mi esclude da tutti voi.
sono io che lavoro mentre  dormi, sono io che ti ho fatto sussultare
sulle scale, e sono io dalla memoria corta,che sbaglio mille volte
io,a sperare che lei passi, a sorprenderti per niente.
Lascio che tu sia per una volta
Fingo che tu sia per una volta a scegliere.
E 'vero,non sono di certo quello più adatto da ascoltare,ma se tutti facessimo cosa dice quello la sopra,allora sai che divertimento?
Tanto varrebbe mettersi tutti in croce e marciare come nazisti.
perché comunque…
sono io che lavoro mentre dormi,sono io che ti ho fatto innamorare sulle scale,e sono io dalla memoria corta,che sbaglio mille volte io,a sperare che lei passi,a sorprenderti per niente.
Lascia che sia io per una volta
Fingi che sia io per una volta
a scegliere.
Track Name: Dita
Quante dita sono attaccate alle mie mani.
come potranno sentirsi sole?
T’immagini se i polsi le aiutassero a scappare?
T’immagini? Nessuno le userebbe per sparare.
E conquistare nuove terre senza bruciarle ma avendone cura,
confondersi tra l’aria e i tuoi capelli,
quello sarà il posto in cui incontrarsi.
Quante dita sono rimaste alle mie mani?
Consumate sulle porte chiuse per bussare,é cosi vero che sento ancora il legno scricchiolare.
E sarà bellissimo partire sapendo che lasci qualcosa a cui tornare.
Track Name: Stomaco
Sognavo campi di poesia,distese immense di bellezza e rarità.
Ingoio noia e ipocrisia da anni ed anni non mi lamento perché sono debole.
Caro amico acido,fai tu quello che serve. Spazzando via ciò che é di troppo e che danneggia il cuore.
Sognavo campi di poesia. Mi hai dato carne,condendo il tutto con volgarità.
E adesso arrabbiati perché ti costringo a soffrire.
Oppure offenditi. Puoi solo restare a guardare.
Sognavo campi di poesia,distese immense di bellezza e ambiguità.
Mi hai dato carne,ossa,sangue soldi tutto ciò che avanza ma mai un giorno di straordinario amore.
Dammi qualcosa che possa nutrirmi davvero.
Track Name: Polmoni
Persi. Dové che ci hai persi? per le strade sporche? perché urlavi contro i muri?
Dicci com'è che ci hai persi? Mentre rincorrevi gli altri e perdevi te stesso? dicci dov’é che ci hai persi. Nelle sveglie stanche di mattine tutte uguali.
Recuperare fiato,in un attimo di assoluta quiete sarà come rinascere.
e sarà bellissimo.
Come un lavoro nuovo, un posto sicuro a cui appartenere.
Come quei ragazzi che giocavano nei parchi senza mai stancarsi senza mai stancarsi, avevano la faccia rossa e gonfia,avevano la faccia di chi ha ancora ha voglia e crede
che a noi servano strade da percorrere traguardi da raggiungere ma occhi per guardare e ancora occhi da guardare.
Recuperare fiato,in un attimo di assoluta quiete sarà come rinascere.
e sarà bellissimo.
Track Name: Fegato
Il futuro sa di incertezza e di miseria e il coraggio in questi tempi miete vittime.
Farete come Dio, appollaiati su una nuvola a guardare i figli farsi male.
Se siete nati re,perché morire come schiavi? i sacrifici uccidono soltanto noi.
Le casa che ora é tua l’hai costruita per tornarci o solo per nasconderti?
in mezzo alla bugie,un po’ di verità non conta niente. Niente conta.
e giorno dopo giorno conquistiamo con fatica piccoli traguardi con la punta delle dita,
e sopportiamo il peso ostile di un lavoro che ti opprime ma ci vuole,
ci vuole rovinare.
e resistiamo alle ingiustizie,ci appropriamo del dolore,ne facciamo una questione di morale a quanto pare siamo gli unici a pensare che a rigare dritto
ancora forse forse ci conviene ma sappiamo benissimo che non é del tutto vero.
Track Name: Schiena
Ho visto ladri governare una nazione, Credendo tutti stupidi o coglioni
E c'era un tempo in cui non sopportavo tutto ma adesso il peso che mi schiaccia é quasi troppo
Ho visto un uomo che moriva per amore mio visto un altro non arrivare alla fine del mese
Per questo parlo di te
Ho visto madri perdonare gli assassini ho visto gli anni diventare più vicini
Ho visto un uomo si credeva un grande artista per una cresta non arrivava alla fine del mese
Per questo parlo di te
Adesso sai perché rimani comunque in piedi
Track Name: Gambe
Di cose buone ne abbiamo fatte insieme.
Chilometri di fango e neve.
Riportandoti sempre a casa quando eri stanca,quando non eri sicuro di combattere ancora.Siamo soldati,siamo scappati via perché avevi paura di te,della tua ombra,delle sue labbra.
E come niente saltiamo buche profonde, profonde più dello spazio più nero,ti riportiamo al sicuro,ci sosteniamo davvero.
Le cicatrici a noi non fanno paura. A noi non fanno paura.
Se fossimo parole saremmo Sacrificio e fame,noi due insieme.